Si è svolta con straordinario successo, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, la IX edizione del Premio Giornalistico Internazionale ARGIL – Italian Excellence Award, uno degli appuntamenti più autorevoli nel panorama nazionale dedicato al giornalismo e alle eccellenze italiane.
La manifestazione ha registrato una partecipazione eccezionale, con sala gremita in ogni ordine di posti, a testimonianza dell'interesse e del prestigio che il Premio continua a rappresentare negli anni. A rendere ancora più significativa l'edizione 2026 è stata la presenza delle telecamere del TG2, che ha seguito l'evento dando ulteriore visibilità a un'iniziativa che celebra il talento italiano nel mondo.
L'iniziativa, promossa dal Gruppo Giornalisti Gino Falleri, dalla Fondazione Eurispes e da Confimprese Italia, ha visto la conduzione di Manuela Biancospino, Direttrice del Premio e Consigliera dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio, che ha guidato la cerimonia con professionalità, eleganza e grande capacità narrativa.
Un'edizione che ha saputo coniugare memoria, visione e contemporaneità, rendendo omaggio all'eredità del suo ideatore, Gino Falleri, e rafforzando il ruolo del giornalismo come strumento di valorizzazione delle eccellenze italiane.
Federico Faggin, dal microprocessore alla coscienza
Tra i premiati, il Professor Federico Faggin, una delle figure più straordinarie del nostro tempo: inventore, scienziato, imprenditore, pioniere della rivoluzione digitale e, allo stesso tempo, pensatore capace di spingersi oltre i confini della tecnologia per interrogarsi sulle domande più profonde dell'esistenza. Se il suo nome è legato in modo indelebile alla nascita del microprocessore, il suo percorso più recente lo ha portato verso un'altra frontiera, forse ancora più decisiva: quella della coscienza.
Le radici e il futuro
Il Premio ARGIL continua a distinguersi come momento di incontro e confronto tra i protagonisti della comunicazione, delle istituzioni e della società civile, valorizzando il racconto delle eccellenze italiane come leva strategica per il posizionamento internazionale del Paese.
Il riferimento simbolico ad ARGIL, uno dei più antichi resti umani rinvenuti in Europa, sottolinea il legame profondo tra le radici storiche dell'Italia e la sua capacità di innovare e ispirare nel presente. Anche per questa edizione il Premio ha confermato la propria missione: celebrare il valore dell'informazione e di chi contribuisce alla crescita culturale, sociale ed economica dell'Italia, rafforzando il dialogo tra il nostro Paese e il contesto internazionale.
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